La nostra intervista a Roberta: mamma lavoratrice.

Che lavoro fai?

Lavoro nell’agenzia per il lavoro E-WORK di Bergamo, sono un’impiegata amministrativa e addetta alla selezione del personale.

Quando hai iniziato a lavorare la tua bimba quanti mesi aveva?

Quando ho iniziato a lavorare la mia bimba aveva 10 mesi, quindi ha sentito molto questo cambiamento.

Come è strutturata una tua giornata tipo? 

La mia giornata tipo comincia alle 7:45 del mattino, preparo la colazione per me e Asia, la vesto per l’asilo, guardiamo 10 minuti di cartoni animati insieme e poi usciamo di casa.
Dalle 9 alle 18 sono in ufficio, torno a casa per le 18:30, gioco con Asia e con papà e alle 19:30 tutti a tavola.
La sera ci rilassiamo leggendo libri o giocando tutti insieme, verso le 22:00 Asia si addormenta e io e papà riusciamo a raccontarci la nostra giornata e a passare del tempo insieme.

Qual è la tua ricetta segreta per conciliare il lavoro, la gestione della casa e il tempo da dedicare alla tua piccola? 

Non c’è una ricetta segreta, bisogna essere molto aperti e flessibili mentalmente, cercando così di far fruttare ogni minuto libero. Inoltre, cerchiamo di non ‘perdere’ tempo organizzando eventi o attività in grande stile, ci accontentiamo di rendere speciali le attività quotidiane, come il fare la spesa sempre tutti e tre insieme o seguire il papà nelle partite di calcio, ecc 

Ti sei mai sentita sopraffatta dalle responsabilità? Come hai reagito? 

Mi sento molto spesso sopraffatta dalle responsabilità, soprattutto quando non ho tempo per cucinare ciò che vorrei e finiamo per mangiare una piadina oppure quando Asia si comporta ‘male’ e mi chiedo se sarebbe diversa se io passassi più tempo con lei.
Penso che l’importante sia ricordarsi in ogni momento che non esiste il genitore perfetto o il modo perfetto per educare un bambino, ma che bisogna ‘solo’ cercare di essere un buon esempio e di fare tutto al meglio delle proprie possibilità.

Chi ti ha supportata in tutto questo?

Sicuramente mio marito mi supporta in maniera eccellente, occupandosi di Asia a 360 gradi, tanto quanto lo faccio io; ma gran parte del merito va ai nonni che si fanno in 4 per dare una mano quando noi non siamo a casa.

Se ti dovessi descrivere in 3 parole?

Credo che i miei punti forti siano:
educazione, onestà, determinazione.

Cosa vuoi dire alle mamme che come te lavorano?

Vorrei dire loro che incolparsi per il tempo passato lontano dai propri bimbi non serve a niente, bisogna concentrarsi sul tempo passato insieme e renderlo tempo di qualità. E direi loro che non ci sono mamme migliori o mamme peggiori ma solo MAMME, che vanno tutte onorate e rispettate per l’amore immenso che regalano ai loro bimbi.

Grazie Roberta per la tua sincera e commuovente testimonianza, preziosa per tutte noi.

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